Nella giornata di lunedì 22 maggio si è tenuto, presso la sede della Regione Veneto, un primo incontro per discutere il lancio della strategia di valorizzazione delle spiagge dei litorali veneto e friulano sotto il brand unitario “Alto Adriatico”. Erano presenti all’incontro il vicepresidente regionale Gianluca Forcolin, l’assessore regionale al turismo veneto Federico Caner, il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, e il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli. Ricordiamo che l'unitarietà del brand è una delle strategie cardine illustrate dal Piano Strategico Nazionale di Sviluppo del Turismo 2017-2022 approvato lo scorso febbraio, recante tra gli obiettivi il "sostegno dei processi di aggregazione e governance pubblico/privata delle destinazioni" (A.1.2 - pag. 62), nonché la "costruzione di itinerari interregionali di offerta turistica" (A.3.2 - pag. 66). Mediante il superamento della frammentazione dell'offerta su base territoriale ed il conseguente rafforzamento del brand "Alto Adriatico", l'Assessore Caner ha affermato che tale strategia punterà ad una promozione unica  per le spiagge, analogamente a quanto accade per la destinazione lago di Garda, la cui offerta si presenta unitaria sul mercato turistico. Il Presidente Michielli, soddisfatto delle basi poste dall'incontro, è convinto che il potenziale di successo di questa strategia stia nel prediligere gli aspetti esperienziali della vacanza, concependola come offerta completamente svincolata dai confini amministrativi e territoriali entro cui si è soliti delimitarla, e dandole un respiro molto più ampio, il cui unico leit motiv sia il mare. Una concezione di vacanza, dunque, in grado di sviluppare numerose ed efficaci sinergie tra gli operatori locali pubblici e privati. La forza del brand è, infatti, tra i fattori determinanti nella dinamica di acquisto della destinazione, in quanto interagisce direttamente con la sfera dei desideri e l’immaginario dei viaggiatori. In questa prospettiva, il Vicepresidente Forcolin ha evidenziato l’importanza della Conferenza dei Sindaci del litorale veneto – istituita con la legge regionale n. 30 del 30 dicembre 2016, art 85, comma 3 e comprendente i Comuni di San Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Chioggia, Rosolina, Porto Tolle, Porto Viro – la cui funzione è quella di indirizzo e promozione delle iniziative localizzate nell’area del litorale veneto, in merito alle quali è tenuta a rilasciare apposito parere. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche il Vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Bolzonello, che ha messo l’accento su aspetti importanti che si collegano a questa opportunità, come la logistica e i trasporti, considerando che tra sei mesi l’aeroporto di Ronchi dei Legionari sarà l’unico in Italia ad avere la stazione ferroviaria. Egli ha evidenziato la necessità dello studio di fattibilità, che aiuterà a comprendere il posizionamento e le azioni per le scelte strategiche da operare.  Il progetto “Alto Adriatico”, in questa sua prima fase embrionale, partirà infatti con uno studio di fattibilità, finalizzato a studiare e valutare le effettive potenzialità di questa strategia, nonché individuare i possibili target turistici sui quali agire.


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