L’articolo 3 del decreto-legge n. 105 del 2021, integrando il decreto-legge n. 52, ha individuato una serie di ulteriori servizi e attività ai quali possono accedere solo i clienti muniti della Certificazione verde COVID-19 (cosiddetto “green pass”).

Poiché in alcuni ambiti non sempre risultano chiari gli obblighi e le prescrizioni vigenti per le imprese, Federalberghi ha ritenuto utile fornire un aggiornamento delle risposte alle domande più frequenti pervenute agli uffici.

 

I gestori delle strutture ricettive sono obbligati a verificare il possesso del green pass per ogni cliente che intende soggiornare presso la struttura?

 

NO. I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass di ogni cliente che soggiorna nella struttura, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Per soggiornare nelle strutture ricettive le norme vigenti non richiedono il possesso del green pass.

 

I gestori delle strutture ricettive sono obbligati a verificare il possesso del green pass dei turisti stranieri che intendono soggiornare presso la struttura?

 

NO. I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass dei turisti stranieri che intendono soggiornare nella struttura, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Il controllo viene fatto dai vettori o dalle autorità preposte.

 

I turisti stranieri che entrano in Italia con il green pass, oltre a compilare il Digital Passenger Locator Form, devono anche comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione della ASL competente per territorio?

 

Il Ministero della Salute ha chiarito che l’obbligo di comunicazione alla ASL permane per gli ingressi da UK e dai Paesi in lista D ed E (eccetto Canada, Giappone e Stati Uniti). Conseguentemente, per chi proviene da Stati dell’Unione europea, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele, Canada, Giappone o Stati Uniti, non occorre comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione della ASL.

 

I gestori delle strutture ricettive localizzate in regioni rosse o arancioni sono obbligati a verificare il possesso del green pass dei clienti che vengono da altre regioni, o comunque della sussistenza degli altri motivi che consentono di muoversi tra regioni rosse o arancioni?

NO. I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass dei clienti o la sussistenza dei motivi che consentono gli spostamenti, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Il controllo viene fatto dalle autorità preposte.

 

I gestori delle strutture ricettive possono scegliere di consentire il soggiorno solo a clienti in possesso del green pass?

NO. Il comma 10 bis dell’articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 stabilisce che le certificazioni verdi COVID-19, cosiddette “green pass”, possono essere utilizzate esclusivamente in alcuni specifici casi, tra i quali non rientra il soggiorno presso le strutture ricettive.

 

Gli ospiti dell'albergo possono accedere ai servizi di ristorazione riservati ai clienti dell’albergo, anche se non hanno una certificazione verde COVID-19?

SI. I clienti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde COVID-19.

 

Nel caso in cui, invece, i servizi di ristorazione della struttura ricettiva siano aperti anche a clienti che non alloggiano nella struttura, l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è in possesso di una certificazione verde COVID-19, in caso di consumo al tavolo al chiuso.

 

Per accedere ai servizi di ristorazione all’aperto di una struttura ricettiva è necessario il green pass?

NO. Il green pass non è necessario per il consumo al tavolo all’aperto, né per la clientela alloggiata né per la clientela non alloggiata.

 

Il cliente che consuma al banco ha necessità del green pass?

NO. Il green pass non è necessario per il consumo al banco, né all’aperto né al chiuso, né per la clientela alloggiata né per la clientela non alloggiata.

 

Il gestore di una struttura ricettiva che organizza una festa di matrimonio nelle proprie sale, deve verificare il possesso del green pass di ogni partecipante?

SI. Il comma 2 dell’articolo 8 bis del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 prevede la necessità di certificazione verde COVID-19 per partecipare a feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche organizzate mediante servizi di catering e banqueting.

 

L’obbligo di controllare il green pass si applica anche alle attività congressuali?

SI. Il decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 stabilisce l’obbligo del green pass per partecipare a sagre e fiere, convegni e congressi.

 

L’obbligo di controllare il green pass si applica anche ai centri benessere interni alle strutture ricettive aperti solo agli alloggiati?

SI. Il decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 stabilisce espressamente l’obbligo del green pass per accedere alle piscine, palestre e centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. Se le attività si svolgono all’aperto, il green pass non è necessario.

 

L’obbligo di controllare il green pass si applica anche ai centri estetici delle strutture ricettive?

NO. Per i servizi alla persona non è richiesto il green pass. La normativa prevede invece l’obbligo del green pass per accedere alle piscine, palestre e centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso.

 

I bambini sono obbligati ad avere il green pass per accedere alle aree precluse a chi è privo di green pass?

NO. L’obbligo di esibire il green pass non si applica ai bambini di età inferiore ai 12 anni compiuti (in quanto esclusi per età dalla campagna vaccinale).

 

I soggetti esentati dalla vaccinazione possono accedere alle aree riservate a chi è in possesso di green pass, anche se ne sono sprovvisti?

SI. A condizione che siano in possesso della certificazione medica di esenzione alla vaccinazione anti SARS-COV-2”.

 

I lavoratori delle strutture ricettive sono obbligati ad avere il green pass per accedere alle aree precluse a chi è privo di green pass?

NO. L’obbligo del green pass non riguarda al momento il personale.

 

Il gestore di una struttura ricettiva è obbligato a verificare il green pass dei clienti che intendono accedere alle aree o servizi preclusi a chi è privo di green pass?

SI. L’articolo 13 del dpcm 17 giugno 2021 ricomprende tra i soggetti verificatori i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l'accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

 

Il gestore di una struttura ricettiva può delegare un proprio dipendente o un terzo per la verifica del possesso del green pass dei clienti, quando questo è necessario?

SI. L’articolo 13 del dpcm 17 giugno 2021 consente ai titolari di strutture ricettive di delegare la verifica del green pass. I soggetti delegati devono essere incaricati con atto formale recante le necessarie istruzioni sull'esercizio dell'attività di verifica.

 

Quali sono le sanzioni per il gestore di una struttura ricettiva che non verifica il possesso del green pass dei partecipanti ad una festa nelle proprie sale?

In caso di violazione delle disposizioni relative al green pass, è applicabile la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000, sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Dopo due violazioni commesse in giornate diverse, si applica, a partire dalla terza violazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività̀ da uno a dieci giorni.

 

Come si effettua la verifica del possesso del green pass?

Occorre scaricare l’applicazione “VerificaC19”, su un dispositivo mobile. L'interessato mostrerà al verificatore il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L' App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato. L'App mostra graficamente al verificatore l'effettiva validità della certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell'intestatario della stessa. L'interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall'App.

Per ulteriori informazioni: https://www.federalberghi.it/primopiano/green-pass-le-faq-di-federalberghi.aspx#.YQzpzWjON-U

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Comunicato stampa 05_08_21

COMUNICATO STAMPA

“Dispensa da obbligo di Green pass nei ristoranti degli hotel, per gli ospiti soggiornanti: il plauso del presidente Massimiliano Schiavon”


(Venezia, 5 agosto 2021)


"Un'ottima notizia, davvero": così il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon commenta la dispensa da obbligo di Green pass nei ristoranti degli hotel, per gli ospiti soggiornanti.
"In queste ultime settimane, Federalberghi, a livello nazionale e in tutte le sue diramazioni locali, ha più volte fatto presente che gli ospiti sono da sempre già tracciati in accoglienza al momento del check-in - afferma Schiavon - Tante persone che avevano prenotato la loro vacanza in questo periodo ci hanno contattati per avere delucidazioni. Ringraziamo il ministro del Turismo Garavaglia - sottolinea Schiavon - che ha permesso di fare piena chiarezza sul punto: il green pass non è richiesto né per accedere in hotel né per fruire del servizio di ristorazione interna, per i clienti della struttura. Ora le persone sanno che possono fare le proprie ferie serene, chiamaramente nel rispetto delle misure previste e osservando le cautele richieste. Le nostre strutture sono pronte ad accoglierle, come sempre, nella massima sicurezza secondo i protocolli di legge anti covid vigenti".

Rassegna Stampa 20_07_2021

Schiavon: "Si al certificato piuttosto che la zona gialla"

Rassegna Stampa 16_07_2021

"Grandi navi, gli operatori rimpiangono i turisti."

 

super green pass - decreto legge 26 novembre 2021 n 172

Il decreto-legge approvato dal Governo per contenere la “quarta ondata” della pandemia Sars-Cov2 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A decorrere dal 6 dicembre 2021 per accedere alle attività alberghiere e ricettive sarà necessario essere in possesso di green pass. Per la ristorazione ai non alloggiati sarà invece necessario il "super green pass" rilasciato a seguito di vaccinazione o guarigione.

contributi a fondo perduto - comuni santuari religiosi

L’Agenzia delle entrate ha fissato al 51,6050% la percentuale per il calcolo del contributo da erogare in favore delle attività economiche e commerciali svolte nei centri storici dei comuni ove sono situati santuari religiosi. La percentuale è ottenuta dal rapporto tra l’ammontare complessivo dei contributi richiesti (pari a 19.377.954 euro) e il limite di spesa fissato in 10 milioni di euro dalla legge di bilancio per l’anno 2021.

aiuti di stato - proroga del Temporary Framework Covid-19

La Commissione Europea ha approvato la proroga al 30 giugno 2022 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza connessa alla pandemia. Inoltre, il massimale degli aiuti di importo limitato è stato aumentato da 1,8 milioni di euro a 2,3 milioni per impresa, mentre il massimale degli aiuti per i costi fissi non coperti da utili è passato da 10 milioni a 12 milioni di euro;

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