COMUNICATO STAMPA

Marco Gottardo nuovo direttore di Federalberghi Veneto

Il benvenuto del presidente Schiavon: "Completata la squadra. Lavoriamo, uniti e compatti, per le sfide che abbiamo davanti. Il settore è radicalmente cambiato".

Gottardo: "Ecco le linee guida dell'impegno dell'associazione".


(Venezia, 21 giugno 2021) – Si è insediato oggi il nuovo direttore di Federalberghi Veneto (2.500 associati), Marco Gottardo. Nato a Padova, 49 anni, ingegnere, è direttore di Federalberghi di Abano Terme e Montegrotto, incarico che manterrà insieme al nuovo ruolo. L’investitura è avvenuta a pochi giorni di distanza dalla nomina dei tre nuovi vicepresidenti dell’associazione: Giulio Cavara, Walter De Cassan e Monica Soranzo.

Ad accogliere Gottardo, nella sede di via Don Tosatto a Mestre, è stato il presidente Massimiliano Schiavon che così ha dato il benvenuto al neo direttore: “Con la nomina di Marco, che saluto e a cui auguro un buon lavoro a nome di tutta l'associazione, si chiude il cerchio dell’organizzazione della nuova squadra di governo che vanta al suo interno risorse di grande livello – ha detto Schiavon –. Tutti gli obiettivi sono condivisi con gli organi preposti e, come si suol dire, ora le idee e le azioni cammineranno sulle gambe delle donne e degli uomini dell’associazione. Federalberghi è unita e compatta e si prepara ad affrontare con determinazione il lavoro che abbiamo davanti, con l’onere e l’onore di rappresentare le necessità di un settore che è radicalmente cambiato”.

Il presidente Schiavon ha ricordato che Gottardo prende il posto che fu di Nicola Sartorello, lo storico direttore di Federalberghi Veneto scomparso improvvisamente e prematuramente un anno e mezzo fa, alla cui memoria è stato tributato un applauso nel corso dell’incontro con i dipendenti e collaboratori.

Il neo direttore ha delineato le linee guida dell’impegno dell’associazione. “Lavoreremo tutti insieme – ha spiegato Gottardo – a supporto della ripresa del turismo, pilastro dell’economia regionale, tanto più in qusta fase di ripartenza nel tempo segnato dal covid. Nel 2019 il comparto ha registrato 71 milioni e mezzo di presenze in Veneto, un fatturato di 8 miliardi di euro da parte degli hotel, oltre 60 mila impiegati: numeri che già da soli dicono tutto”.

E ha sottolineato: “Cinque, in particolare, sono gli ambiti in cui ci concentreremo da qui in avanti: il sostegno strutturale alle imprese post covid; la sostenibilità finanziaria con l’accesso al credito e il consolidamento patrimoniale; l’aiuto al capitale umano, dall’incontro della domanda con l’offerta, alla valorizzazione delle competenze; il supporto alla riqualificazione del patrimonio immobiliare degli hotel per favorire la competitività delle imprese; e la spinta alla modernizzazione, tramite l’innovazione e la digitalizzazione”.

Obbiettivi ambiziosi, da raggiungere anche in vista degli appuntamenti che caratterizzeranno i prossimi mesi e anni: dalla ripresa del turismo in tutti i contesti regionali – centri storici (Venezia in primis), città d’arte, costa balneare, laghi, montagne –, fino alle Olimpiadi di Milano Cortina del 2026.


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